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Progetti sostenuti nell’anno 2011 |
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| Grazie ai viaggi effettuati nell’estate 2011, ai donatori e all’aiuto dei viaggiatori che vi hanno partecipato, siamo riusciti a sostenere numerosi progetti in Africa: |
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| L’Orphelinat Noel de Nyundo si trova nella regione nord del Rwanda, in prossimità del Lago Kivu, al confine con la Repubblica Democratica del Congo e l’Uganda. Si tratta di una zona ad altissima densità abitativa (una delle più alte del mondo) che nell’ultimo ventennio ha visto il passaggio di migliaia di profughi transitare di qua e di là della frontiera per sfuggire a genocidi, guerre, ripercussioni e violenze.
Viaggiando in questa regione, il gruppo di viaggiatori ha potuto visitare l’Orphelinat Noel de Nyundo, struttura che ospita 564 bambini, da 0 a 18 anni. Con il gruppo che lo scorso anno (agosto 2010) aveva visitato l’orfanotrofio abbiamo avviato una campagna di raccolta fondi attraverso la quale in Italia, tra gennaio e luglio, sono stati raccolti 700 Euro. Vannia, accompagnatrice del gruppo di quest’anno (agosto 2011) ha consegnato questi fondi ai responsabili dell’orfanotrofio che con tale cifra potranno coprire le spese per le prime necessità dei bambini e dei malati mentali ivi ospitati. Quest’ultimo gruppo ha inoltre contributo con donazioni personali, di natura economica e materiali. Un ringraziamento particolare va a Roberto, ai medici e agli infermieri dell’Ospedale di Monselice grazie ai quali è stato possibile raccogliere 60 kg di latte in polvere che sono stati consegnati all’orfanotrofio, insieme ad alcuni giocattoli e vestitini.
N.B. Continua la raccolta fondi per il sostegno dell’orfanotrofio: donazioni, materiale scolastico, vestitini, giocattoli e latte in polvere indispensabile per la vita dei più piccolini che i nostri prossimi gruppi potranno portare direttamente in loco.
Per maggiori informazioni contattaci su : info@piccolimondi.it |
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Un tempo le esigenze dell’Orphelinat Imbabazi, conosciuto anche come Orfanotrofio di Madame Carr, venivano coperte dalla vendita di composizioni floreali e di piretro (repellente naturale per insetti). Con l’avvento degli insetticidi chimici l’attività produttiva è andata diminuendo e poi scomparendo, portando ad una riduzione degli introiti grazie ai quali i bambini venivano sostenuti. Ora la struttura ospita 95 ragazzi a cui viene data assistenza fino al momento in cui entreranno nel mondo del lavoro. Durante il viaggio il gruppo ha contribuito con un piccolo sostegno economico e del materiale scolastico.
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Un tempo l’Uganda ospitava migliaia di rinoceronti; il bracconaggio, diffuso soprattutto durante gli anni della guerra civile, ne ha causato l’estinzione e l’ultimo rinoceronte è stato ucciso nel 1982. Oggi, grazie agli sforzi del Rhino Fund Uganda, questa specie è stata reintrodotta sulla terra natia. Il santuario ospita 6 adulti e due cuccioli maschi della specie bianca meridionale (Ceratotherium simum simum). Una parte della quota solidale di viaggio (120 Euro) è stata consegnata al Rhino Fund Uganda per il sostegno delle attività di protezione e salvaguardia degli animali nel santuario. Inoltre il gruppo ha partecipato al loro sostegno attraverso la stessa visita ed il pranzo nel ristorantino presso il santuario dove sono impiegate persone della comunità locale.
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Grazie alla raccolta di materiale portata avanti durante l’anno è stato possibile destinare un totale di 87 kg (vestiti, prodotti per l’igiene e latte in polvere) alle Suore Comboniane della casa di Kampala, impegnate nell’aiuto dei più bisognosi, in particolare le persone che vivono nelle baraccopoli. Suor Fernanda, che fino ad alcuni mesi fa operava a Gulu, nel Nord del Paese, è ora impegnata con nuovi progetti in uno degli slum urbani. In una sua e-mail ci ringrazia così: “Sono contenta di essere ritornata e ho trovato ad attendermi i tuoi preziosi pacchi che dopo averli aperti e divisi insieme alle mie consorelle ci siamo affrettate a distribuirli ai bambini e ragazzini più poveri che vivono in queste zone desolate della capitale.”
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Al fine di costruire un futuro migliore per gli uomini, gli animali, l’ambiente, uno dei progetti sviluppati dal JGI-Italia è il sostegno dell’orfanotrofio di Sanganigwa situato nella regione di Kigoma, una delle aree più povere del mondo. Con il viaggio in Uganda e Rwanda di Agosto 2011, grazie alla quota solidale versata da ogni viaggiatore (per un totale di 600 Euro), abbiamo sostenuto il programma "In Viaggio verso Gombe" con il quale i ragazzi dell’orfanotrofio possono recarsi in gita al Santuario degli scimpanzé di Gombe (esperienza che generalmente possono permettersi solo i turisti), conoscere la natura e gli animali per imparare a rispettarli e proteggerli.
Per maggiori informazioni contattaci su : info@piccolimondi.it
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L’orfanotrofio si trova in una delle zone rurali e molto povere del Mozambico ed accoglie bambine orfane da tutto il Paese. Nasce dal sogno di Irmã Lucília e delle altre Sorelle di dare una speranza alle bambine che hanno perso i propri genitori, grazie alla casa: un luogo sicuro dove poter crescere, giocare, mangiare, studiare ed apprendere alcuni lavori utili per quando saranno più grandi ed indipendenti.
Al momento l’orfanotrofio ospita circa 70 bambine e aiuta, attraverso le adozioni a distanza, ben 450 bambini della zona e numerose famiglie bisognose anche per mezzo del loro impiego nei progetti della panetteria e la coltivazione dei campi.
Durante il viaggio sono stati consegnati medicinali specifici, integratori e latte in polvere, utilissimo per le bimbe piccole dell’orfanotrofio e del villaggio circostante che rimangono orfane di madre a pochi giorni dalla nascita e non hanno latte per sfamarsi.
Inoltre, il compenso economico del pasto che i viaggiatori consumano presso l’orfanotrofio (150 Euro) va ogni anno a beneficio della struttura e delle bimbe ospitate insieme alle donazioni raccolte in Italia e tra i viaggiatori (450 Euro).
Per maggiori informazioni contattaci su : info@piccolimondi.it
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In questa Missione Padre Fabio Malesa porta avanti da qualche anno diversi progetti tra cui alcuni mirati ai giovani locali. Uno di questi è basato sull’utilizzo dello sport come mezzo di crescita e di educazione. In tale contesto è stato particolarmente apprezzato il contributo del nostro gruppo che ha portato materiale sportivo come palloni da pallavolo e magliette.
Abbiamo inoltre contribuito allo sviluppo della biblioteca con alcuni libri per ragazzi in lingua portoghese e sostenuto alcune necessità della missione attraverso una donazione.
Per maggiori informazioni contattaci su : info@piccolimondi.it
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Missionari e le Suore della Consolata vivono da anni in questa zona del Paese, portando avanti numerosi progetti. Anche quest’anno il gruppo ha avuto la stupenda occasione di trascorrere una mezza giornata con loro, pranzare tutti insieme e ascoltare gli incredibili racconti di coloro che sono stati in prima linea nell’aiuto delle comunità locali durante l’epoca della guerra civile.
Abbiamo voluto partecipare allo sviluppo delle loro iniziative umanitarie con una donazione (350 Euro), delle medicine, integratori alimentari, latte in polvere, prodotti per l’igiene e vestiario per gli abitanti della cittadina di Massinga e dei villaggi circostanti.
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CCS è attivo in Mozambico con progetti principalmente dedicati al settore dell’istruzione. Con il viaggio in Mozambico di Agosto 2011, grazie alla quota solidale versata da ogni viaggiatore (96 Euro) abbiamo attivato il sostegno di 10 classi in diverse scuole del Paese, per un totale di 960 Euro.
Inoltre durante il viaggio sono stati visitati progetti e scuole ove opera CCS (presso le provincie di Maputo, Vilankulo e Beira) che i viaggiatori hanno sostenuto con piccole cifre gestite autonomamente dal gruppo sottoforma di cassa comune di viaggio per i progetti.
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Durante il viaggio, il gruppo ha visitato i due interessantissimi progetti di riciclaggio della plastica e creazione di fertilizzanti naturali attivati dalla ONG Lvia presso la discarica di Maputo, lasciando una piccola donazione (100 Euro) alla direttrice della struttura, a favore dei progetti, come ricompensa per l’ospitalità ricevuta e la disponibilità nell’illustrare il lavoro svolto.
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Il Plateau Dogon è una delle zone più povere del Mali; l’acqua è presente solamente durante una parte dell’anno, i suoli sono poveri e solo il 12% delle terre risultano coltivabili. In questo ambiente estremamente ostile, i contadini e le contadine del Plateau Dogon hanno sviluppato la coltura orticola, che ha assunto un’importanza fondamentale per il loro reddito. Il gruppo che ha viaggiato in questo meraviglioso Paese tra ottobre e novembre, ha avuto la possibilità di visitare e sostenere alcuni dei progetti della ONG Re.Te. il cui obiettivo principale è sostenere la sovranità alimentare stimolando l’aumento dell’offerta quantitativa e qualitativa di beni alimentari sul mercato locale. Ciò attraverso lo sviluppo delle filiere orticole, stimolando organizzazioni di contadini, rafforzando l’agricoltura familiare, con un’attenzione particolare alle associazioni femminili e all'agricoltura biologica. Con il Fondo per lo Sviluppo versato dai viaggiatori (per un totale di 420 Euro) abbiamo sostenuto i progetti visitati. Inoltre l’organizzazione di alcuni pasti presso le comunità ospitanti ha apportato un ulteriore stimolo morale ed economico per le piccole cooperative locali.
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