I PARTNER
I partner nei paesi dove proponiamo viaggi consapevoli sono Onlus, Organizzazioni Non Governative, enti missionari, associazioni di solidarietà e organizzazioni che operano per la protezione e la tutela dell’ambiente e degli animali. Senza il loro aiuto e la loro intermediazione non sarebbe per noi possibile offrire al viaggiatore la possibilità di un contatto autentico con le piccole realtà locali.
I NOSTRI PARTNER SONO:
in Mozambico
in Zambia
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IN MOZAMBICO
CCS Italia - Centro Cooperazione e Sviluppo Onlus
CCS è una onlus impegnata nei Paesi del Sud del mondo e in Italia con progetti principalmente dedicati al settore dell’istruzione. Nata a Genova nel novembre 1988, è un’associazione di solidarietà internazionale senza scopo di lucro e non legata ad alcun partito o confessione religiosa.
“Migliorare le condizioni di vita dei bambini nell’ambiente in cui vivono, attraverso concrete iniziative di sostegno, diretto ed indiretto, alla loro educazione, al loro benessere e al loro sviluppo” è la sua missione.
CCS immagina un mondo in cui tutti i bambini possano crescere e diventare adulti pienamente realizzati, senza essere costretti a lasciare il proprio paese e le proprie radici. Per questa ragione si adopera per garantire l’accesso a una educazione di base di qualità, migliori condizioni di vita, possibilità di crescita e di sviluppo delle proprie potenzialità ai circa 18.000 bambine e bambini inseriti nei suoi programmi di sostegno a distanza in oltre 170 comunità di Mozambico, Zambia, Nepal e Cambogia. Non solo. Attraverso i propri progetti nei villaggi e nelle scuole dove è presente, CCS raggiunge un numero molto più alto di beneficiari: oltre 45.000 nel caso di attività di educazione e formazione e più di 24.000 con i progetti di sviluppo economico e comunitario (dati 2008).
In Italia, CCS realizza attività di informazione e sensibilizzazione della società civile (pubblica ogni tre mesi la rivista Progetto Solidarietà) e, nelle scuole primarie, si occupa di progetti di educazione allo sviluppo, ai diritti umani e alla pace, con l’obiettivo principale di superare il pregiudizio, favorendo scambio interculturale, dialogo, percorsi d'integrazione.
In Mozambico CCS è presente fin dagli inizi della sua attività, a fine anni ’80, quando il paese stava faticosamente uscendo dalla guerra civile. Nel tempo, l’attività si estesa dalla Provincia di Sofala, dove tuttora CCS opera attraverso uno dei suoi tre uffici (Beira), alle province di Maputo (Ufficio con sede a Matola) e Inhambane (ufficio di Vilankulo).
Il Mozambico è stato anche il primo paese in cui CCS ha avviato i propri programmi di sostegno a distanza. Oggi i bambini direttamente sostenuti in Mozambico sono oltre 8700, in un totale di circa 70 scuole. A beneficiare con loro delle opere di adeguamento delle strutture scolastiche, dei progetti per il miglioramento dell’insegnamento e di tutti gli altri progetti di CCS (dalla sanità allo sviluppo economico e comunitario), sono anche i compagni di scuola, gli insegnanti, le famiglie e l’intera comunità locale.
Durante il viaggio consapevole gli incontri con i referenti di CCS Italia in Mozambico e le visite ai progetti della Onlus sono previsti presso Maputo, Vilankulo e nella provincia di Sofala.
www.ccsit.org/ccsit/Ufficio-CCS-Sofala_ita_OF4.html
www.ccsit.org/ccsit/Ufficio-CCS-Matola-ex-Maputo_ita_OF2.html
www.ccsit.org/ccsit/Ufficio-CCS-Vilankulo_ita_OF6.html
L.v.i.a. Associazione Italiana Volontari Laici
L'Associazione di Solidarietà e di Cooperazione Internazionale LVIA è un'organizzazione non governativa (ONG) presente in Africa da oltre 40 anni. Al fianco delle popolazioni locali, realizza programmi di sviluppo che valorizzano l’impegno, le capacità e le risorse delle comunità. L'obiettivo è lo sradicamento della povertà e il miglioramento delle condizioni di vita.
Attualmente, la LVIA è presente in Burkina Faso, Burundi, Etiopia, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Kenya, Mali, Mauritania, Mozambico, Senegal, Tanzania, oltre che in Albania.
Potenziamento dell’agricoltura, dell’allevamento e dell’imprenditoria, accesso permanente all’acqua potabile, tutela della salute e dell'ambiente, opportunità di istruzione e lavoro, formazione professionale sono i settori in cui interviene.
Gli interventi promossi dalla LVIA, oltre a realizzare opere e garantire servizi, sono attenti a migliorare le competenze locali, per garantire una reale autonomia delle comunità nella gestione delle opere realizzate e nella promozione del proprio sviluppo.
Alcuni dei progetti attivi in Mozambico mirano a creare un ambiente urbano più sano: di fronte ai gravi problemi di una crescita urbana spesso incontrollata, LVIA opera in sinergia con le amministrazioni locali nella ricerca di soluzioni ai problemi della gestione dei rifiuti, promuovendo la raccolta differenziata, il riciclaggio della plastica e l’educazione ambientale nei quartieri e nelle scuole. Altri progetti hanno come scopo sia quello di sviluppo comunitario che di turismo responsabile nell’area del Parco Nazionale di Zinale. Sono al momento in corso i seguenti progetti:
- RECICLA, la stazione di trattamento della plastica: inaugurata nel marzo 2006, le attività di riciclaggio sono a pieno ritmo, con una raccolta mensile di circa 10 tonnellate provenienti per lo più dai bairros vicini alla discarica, presso la quale RECICLA è stata costruita. Sono in gran parte donne le persone che si rivolgono a RECICLA per vendere la plastica che loro stesse raccolgono per i quartieri della città. I 15 lavoratori del Centro RECICLA, tutte persone che frequentavano la vicina discarica e che hanno costruito materialmente il centro, selezionano, tagliano e lavano la plastica al fine di renderla ancora utilizzabile dalle imprese locali. Diverse le aziende di prodotti plastici interessate e coinvolte nell’acquisto di plastica pre-trattata.
- FERTILIZA, il centro di compostaggio: dal 2007 si sta sperimentando su piccola scala la produzione di compost fertilizzante, attraverso la realizzazione di Fertiliza, il centro di valorizzazione dei rifiuti organici. Il compost da destinare all’agricoltura è prodotto a partire dai rifiuti organici raccolti in uno dei maggiori mercati popolari, quello di Xiquelene, che sorge nel quartiere Ferroviario ad un paio di chilometri da Recicla. Il progetto offre un’opportunità di lavoro e di inserimento sociale a 11 ex-lixeiros che stanno seguendo un prercorso di formazione e crescita professionale ed umana. Il progetto ha inoltre un’altra componente di formazione/sensibilizzazione dei contadini sulla produzione e utilizzo del compost nei villaggi di Mumemo e Magude, nella Provincia di Maputo.
- Programma di educazione ambientale presso le scuole, coinvolge 10 scuole locali, per un totale di 15.000 studenti e 50 professori.
- Integrazione sociale dei bambini della discarica pubblica di Hulene B dove, quotidianamente, un migliaio di persone fruga tra i rifiuti alla ricerca di qualsiasi cosa che possa ancora avere un valore o essere riutilizzato. Tra queste persone c’è un numero consistente di bambini (circa 200) a cui questo progetto si rivolge in modo integrato e con i seguenti obiettivi: accompagnare i bambini in un processo di inserimento scolastico nelle scuole del quartiere; fornire loro un’assistenza sanitaria basica; entrare in contatto con le famiglie; indirizzare gli adolescenti verso percorsi formativi che li possano aiutare ad uscire dal mondo della discarica.
- Sviluppo comunitario e turismo responsabile nel Parco Nazionale di Zinave. L’iniziativa cerca di rispondere ai bisogni della popolazione in campo agricolo, sanitario e politico attraverso una serie di micro-progetti che tengono conto del particolare “status” di Parco Nazionale dell’area in cui si opera e quindi con particolare riguardo verso la conservazione ambientale. Inoltre si prevede la costruzione di una struttura turistica ricettiva per offrire prospettive di lavoro qualificato ai giovani delle comunità del Parco e al fine di promuovere l’imprenditoria locale e una completa autonomia della comunità nella gestione della risorsa turismo, con ricaduta piena sulla popolazione interessata.
www.lvia.it
Missionari Della Consolata
Più che un’organizzazione o un istituto, i Missionari della Consolta sono una famiglia di persone, sacerdoti e laici, che dedicano la loro vita alla missione, spesso spostandosi oltre i confini della madrepatria, oltrepassando le barriere territoriali, razziali, culturali, sociali e religiose. La loro fede si esprime non solo attraverso la preghiera e la diffusione del Vangelo nel mondo, ma anche nell’avvicinamento delle persone emarginate, nell’aiuto dei poveri, nel conforto degli afflitti, nella difesa dei diritti umani, nella cura degli ammalati, nell’elevazione dell’essere umano, nella promozione della giustizia e della pace.
I primi Missionari della Consolata arrivarono in Mozambico nel 1925. Da allora sono numerosi i progetti portati avanti, ma in particolare ricordiamo l’impegno nei seguenti campi:
• L’educazione dei bambini e dei giovani, una grande sfida in un Paese dove i lunghi anni di guerra civile hanno causato un forte degrado del sistema scolastico. Un problema che deve essere affrontato fin dall’inizio è costituito dalla lingua: quella ufficiale di insegnamento è la lingua portoghese, ma i bimbi fin dalla nascita apprendono solo la lingua materna, ovvero una delle tante lingue di origine bantu parlate localmente, come lo xitshwa, il bitonga, il macua, ecc. e quando arrivano alla scuola primaria non sanno parlare portoghese. In varie missioni i Padri della Consolata sono impegnati in progetti scolastici il cui obiettivo è quello di dare una educazione “pre-primaria” dove i bambini possono avere un primo contatto con la nuova lingua, insieme ad altre attività ricreative.
• La promozione degli studenti attraverso l’adozione a distanza di ragazzi in età scolare: grazie a essa il padrino o la madrina donano agli orfani e ai bimbi provenienti da famiglie molto povere la possibilità di studiare che altrimenti sarebbe loro negata.
• L’ascolto delle persone bisognose, l’aiuto degli ammalati e dei poveri.
Durante il viaggio incontreremo i Padri della Consolata presso Maputo, Massinga e Vilankulo.
www.consolatamz.com
I Salesiani
I Salesiani sono presenti in Mozambico dal 1907, quando arrivarono sull’Isola Mozambico per guidare una Scuola di Arti e Mestieri. Con la rivoluzione repubblicana in Portogallo tutti i religiosi furono espulsi dalle colonie portoghesi, ed i Salesiani dovettero andarsene nel 1913. Ritornarono nel 1952 aprendo vari centri educativi e di accoglienza per ragazzi orfani e poveri nell’area della capitale.
Dopo l’indipendenza dal Portogallo, la lunga guerra distrusse le infrastrutture e generò grande povertà, famiglie disperse e molti orfani. Con l'arrivo della pace i Salesiani assunsero la scelta dell'istruzione professionale come mezzo di aiuto a sviluppare il paese e di risposta ai numerosi giovani che fino ad allora vivevano senza alcuna prospettiva di futuro. Estesero quindi la loro azione nel territorio nazionale, aprendo vari centri e nel 2002 fu inaugurata nella città di Inharrime (in provincia di Inhambane) la scuola professionale S. Domenico Savio, la quale propone ai giovani della zona la possibilità di qualificarsi nelle specialità di falegnameria, officina meccanica, elettricità e costruzioni edili.
Ad essa si affianca l’opera delle Figlie di MARIA Ausiliatrice che nasce dal sogno di Irmã Lucília e delle sue Sorelle di dare una speranza alle bambine che hanno perso i propri genitori, grazie alla casa: un luogo sicuro dove poter crescere, giocare, mangiare e studiare. Al momento l’orfanotrofio ospita circa 60 bambine e aiuta, attraverso le adozioni a distanza, ben 450 bambini della zona e numerose famiglie bisognose anche per mezzo del loro impiego nei progetti della panetteria e la coltivazione dei campi.
Durante il viaggio in Mozambico visiteremo l’orfanotrofio e la scuola delle Suore Salesiane presso Inharrime.
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IN ZAMBIA
L'Africa Chiama
L’AFRICA CHIAMA è un’organizzazione umanitaria, formata da un gruppo di famiglie aperte all’accoglienza e alla condivisione, che opera da anni per accendere i riflettori sul continente più dimenticato ed oppresso e per restituire ai bambini africani la loro infanzia negata e violata.
L’Africa Chiama tuttora provvede al mantenimento di circa 10.000 orfani dell’Aids, bambini in difficoltà e ragazzi di strada in Kenya (Nairobi), Tanzania (Iringa) e Zambia (Lusaka, Ndola, Kitwe).
La visione: un mondo nel quale siano assicurati a tutti, in particolare ai bambini, il rispetto dei diritti umani e civili e l’accesso ai beni e ai servizi essenziali contemplati nella Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo (1948) e nella Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia (1989).
In Africa operiamo con interventi concreti, mirati e trasparenti nei seguenti settori: alimentazione (20 centri nutrizionali, 13 mense scolastiche); accoglienza ( 8 case per ragazzi di strada, 2 asili nido); istruzione e formazione (3 centri sociali, corsi professionali, tasse scolastiche e materiale didattico); prevenzione e assistenza sanitaria (salute materna e infantile, terapia anti HIV-AIDS, malaria e tbc); microcredito per progetti di autosviluppo.
In Zambia L’Africa Chiama è presente dal 2007. Grazie all’incontro di associazioni locali sono stati avviati numerosi interventi a favore dei bambini disabili e in difficoltà del compound di Kanyama, alla periferia di Lusaka. E’ nata così la Casa “SHALOM” terminata nel mese di Febbraio 2008 e composta da: casa di accoglienza, uffici, alloggio dei volontari e sala polivalente per accoglienza, ascolto e aggregazione.
Le attività che l’associazione ha avviato in collaborazione con associazioni e scuole sono:
- Supporto a bambini disabili in partenariato con associazioni locali: mensilmente oltre 60 bambini disabili ricevono supporto nutrizionale, sanitario ed educativo.
- Progetto di microfinanza: rivolto a famiglie con a carico bambini disabili residenti nelle baraccopoli di Kanyama e di John Laing, alla periferia di Lusaka.
- Shalom Community School per 300 bambini del compound di Kanyama dove, oltre al sostegno scolastico, i bambini usufruiscono di un supporto nutrizionale.
- Centro di Fisioterapia dove settimanalmente vengono seguiti da tre fisioterapisti più di 50 bambini disabili. Otto insegnanti di sostegno affiancano 50 bambini disabili nell’inserimento scolastico nelle scuole governative e comunitarie. Al fine di favorire l’inclusione sociale dei bambini e giovani disabili si svolge presso il centro di L’Africa Chiama l’attività di BASKIN, ovvero basket integrato, uno sport che vede il coinvolgimento di ragazzi disabili e non.
- Nel mese di Luglio 2009 sono stati avviati i lavori di realizzazione di un Centro Socio Sanitario, dove verranno attuati corsi di educazione e sensibilizzazione per migliorare la salute materno infantile e prevenire così nuovi casi di disabilità.
www.lafricachiama.org
CeLIM
CeLIM (Centro Laici Italiani per le Missioni), nato nel 1954, è una Organizzazione Non Governativa riconosciuta dal Ministero per gli Affari Esteri e dall’Unione Europea.
La mission di CeLIM è generare speranza per un mondo più giusto. Per combattere la povertà e le disuguaglianze, promuovendo giustizia sociale e solidarietà tra i popoli, CeLIM attua interventi di cooperazione allo sviluppo e di educazione alla mondialità.
In Africa e nei Balcani, attraverso l’operato di volontari internazionali e in collaborazione con enti e personale locali, gestisce progetti di cooperazione che spaziano dal campo socio-sanitario a quello educativo, a quello agricolo, al microcredito. Gli interventi sono sempre ideati in modo da promuovere una stabile autogestione alla conclusione dei progetti e da favorire l'auto-sviluppo della popolazione locale.
In Zambia CeLIM opera dall’inizio degli anni Ottanta e, attraverso molteplici progetti di sviluppo, ha maturato una buona esperienza e conseguito risultati significativi nel miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali. Attualmente i progetti attivi sono:
- Microfinanza a Siavonga e Gwembe: microcredito e formazione combinati riescono a innescare meccanismi di sviluppo che durano nel tempo. L’erogazione di piccoli prestiti permette anche ai più poveri di avviare microattività produttive generatrici di reddito, migliorando le condizioni di vita dell’intera famiglia.
- Gestione sostenibile del patrimonio forestale nel distretto di Mongu, nella provincia occidentale, una delle più povere del Paese. La maggior parte degli abitanti dell'area è costituita da agricoltori e taglialegna: ridurre il degrado ambientale e favorire la gestione controllata e sostenibile delle risorse forestali contribuirà al miglioramento delle loro condizioni di vita e del futuro delle loro famiglie.
- Sostegno all’istruzione di base all’interno delle community school nel compound di Kanyama, nel distretto di Kafue, nell’area periferica del distretto di Lusaka, nel distretto di Siavonga e nel compound di Chirundu. Si tratta di scuole pubbliche, gestite dalla comunità locale, aperte agli orfani e ai bambini più emarginati e vulnerabili che, altrimenti, non avrebbero alcuna possibilità di studiare.
- Agricoltura sostenibile a Mazabuka e Monze, nella provincia meridionale, regione soggetta a ricorrenti periodi di siccità e a conseguente scarsità di risorse alimentari. I beneficiari diretti individuati sono 4200 contadini e 400 donne organizzate in cooperative.
Tra gli ultimi progetti realizzati ci sono quello di lotta all’AIDS, il sostegno all’ospedale di Kafue ed il centro di formazione e aggregazione giovanile Youth Community Training Centre a Livingstone. Ricordiamo anche il procedere dell’attività dell’Olga’s Italian Corner, un punto di ristoro nel centro di Livingstone che garantisce la sostenibilità del Centro YCTC.
Durante il viaggio consapevole gli incontri con i referenti di CeLIM in Zambia e le visite ai progetti della ONG sono previsti presso Siavonga e Livingstone.
www.celim.it
CCS Italia - Centro Cooperazione e Sviluppo Onlus
CCS è una onlus impegnata nei Paesi del Sud del mondo e in Italia con progetti principalmente dedicati al settore dell’istruzione. Nata a Genova nel novembre 1988, è un’associazione di solidarietà internazionale senza scopo di lucro e non legata ad alcun partito o confessione religiosa.
“Migliorare le condizioni di vita dei bambini nell’ambiente in cui vivono, attraverso concrete iniziative di sostegno, diretto ed indiretto, alla loro educazione, al loro benessere e al loro sviluppo” è la sua missione.
CCS immagina un mondo in cui tutti i bambini possano crescere e diventare adulti pienamente realizzati, senza essere costretti a lasciare il proprio paese e le proprie radici. Per questa ragione si adopera per garantire l’accesso a una educazione di base di qualità, migliori condizioni di vita, possibilità di crescita e di sviluppo delle proprie potenzialità ai circa 18.000 bambine e bambini inseriti nei suoi programmi di sostegno a distanza in oltre 170 comunità di Mozambico, Zambia, Nepal e Cambogia. Non solo. Attraverso i propri progetti nei villaggi e nelle scuole dove è presente, CCS raggiunge un numero molto più alto di beneficiari: oltre 45.000 nel caso di attività di educazione e formazione e più di 24.000 con i progetti di sviluppo economico e comunitario (dati 2008).
In Italia, CCS realizza attività di informazione e sensibilizzazione della società civile (pubblica ogni tre mesi la rivista Progetto Solidarietà) e, nelle scuole primarie, si occupa di progetti di educazione allo sviluppo, ai diritti umani e alla pace, con l’obiettivo principale di superare il pregiudizio, favorendo scambio interculturale, dialogo, percorsi d'integrazione.
In Mozambico CCS è presente fin dagli inizi della sua attività, a fine anni ’80, quando il paese stava faticosamente uscendo dalla guerra civile. Nel tempo, l’attività si estesa dalla Provincia di Sofala, dove tuttora CCS opera attraverso uno dei suoi tre uffici (Beira), alle province di Maputo (Ufficio con sede a Matola) e Inhambane (ufficio di Vilankulo).
In Zambia CCS opera dal 2003. L’azione è focalizzata nel distretto di Chipata, capoluogo della provincia orientale, a pochi chilometri dal confine col Malawi. Qui i bambini sostenuti a distanza sono oltre 2300, in 28 scuole diverse. A beneficiare con loro delle opere di adeguamento delle strutture scolastiche, dei progetti per il miglioramento dell’insegnamento e di tutti gli altri progetti di CCS (dalla sanità allo sviluppo economico e comunitario), sono anche i compagni di scuola, gli insegnanti, le famiglie e l’intera comunità locale.
www.ccsit.org/ccsit/Ufficio-CCS-Zambia_ita_OF5.html
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