Piccoli Mondi Viaggi Consapevoli

 

 

 

 

 

 

 

Racconti di viaggio

 

Mozambico. Gente meravigliosa meritate un mondo migliore

Agosto 2009

di Lucia Luchina e Luigi Frigerio
Sostenitori CCS

Il giornalino del CCS che riceviamo a luglio ci porta una grande sorpresa e una opportunità che cogliamo al volo. APATAM viaggi propone con CCS Italia un viaggio in Mozambico; una telefonata ed è fatta, finalmente potremo visitare questo paese ed incontrare i nostri amici Helena Luis e Bento che conosciamo solo in fotografia.

Questo tipo di viaggio proposto da Apatam ci interessa particolarmente perchè oltre all’aspetto turistico offre la possibilità di “ toccare con mano” il lavoro di CCS Italia e quello di alcune organizzazioni umanitarie di missionari e associazioni locali, un aiuto a capire meglio, valutare, confrontare ,”entrare dentro” come piace a noi e così partiamo.
Ci troviamo con un gruppo di 13 persone che scopriamo essere simpatiche, allegre, sensibili ai temi sociali, motivate e interessate. La squadra è capitanata da Eviana, una ragazza “in gamba” e competente che in ogni momento riesce a trasmetterci il suo entusiasmo, la sua gioia, la sua passione e l’infinito amore per il popolo mozambicano.
Sapevamo che il lavoro di CCS Italia fosse importane  ma  toccare con mano la realtà del paese, i suoi bisogni, la sua voglia di riscatto, ci ha fatto apprezzare e capire ancora di più l’impegno, lo sforzo, la fatica e perché no a volte anche lo scoramento - sempre sostenuto dalla voglia di farcela - di Andrea, Christian, Paolo, Pietro e di tutti i loro collaboratori. Abbiamo apprezzato e continueremo farlo questo tipo di aiuto che parte da esigenze e bisogni espressi dalla popolazione  costruire con loro percorsi anche difficili che contribuiscono e contribuiranno a far crescere il paese e la collaborazione con altre associazioni.

Abbiamo visitato le belle scuole, le aule ampie, luminose e ben arredate, i bagni, gli alloggi per gli insegnanti non ancora presenti in numero sufficiente, i pozzi, gli orti coltivati dai ragazzi. Ci sono stati illustrati i progetti nel campo educativo, della formazione degli insegnanti ancora carente, della salute. Abbiamo ascoltato i canti gioiosi dei bimbi accompagnati dalle percussioni dei più grandi, assistito alle danze che ci hanno coinvolti e ad una rappresentazione teatrale straordinaria che affronta il tema dell’AIDS una piaga sociale che sta decimando il paese. Un gruppo di giovani sostenuto da CCS porta nelle scuole, nei mercati e in altri luoghi una semplice ma efficace rappresentazione che affronta il tema della prevenzione, della modalità di contagio, della discriminazione verso il malato, dell’importanza delle diagnosi e della possibilità di continuare a vivere attraverso le cure; abbiamo trovato questo lavoro straordinario, bravi tutti.

E poi finalmente arriva il grande giorno, giovedì 22 agosto a Beira incontriamo i nostri amati amici Helena Luis e Bento, l'emozione è fortissima, sono diventati grandi, Helena ha 14 anni e frequenta l' 8° classe nella scuola S. Josè di Munhava, la incontriamo nel cortile della scuola pieno di ragazzi che fanno la ricreazione, in un angolo ci sono la mamma e la nonna che hanno voluto essere presenti, lei è figlia unica e la sua famiglia è molto povera. Baci, abbracci, tanta commozione dopo poco arriva Helena era in classe e ha interrotto le sue lezioni, attraversa il cortile, ci guarda stupita, anche lei è commossa ma cerca di essere forte, ci abbracciamo a lungo con amore è difficile dire quello che si prova. E' una  ragazzina un po' timida, ha raccolto i capelli in una coda formata da tante treccine ed è proprio bella in quella sua divisa un po’ consumata. Pietro e l'animatore sociale ci aiutano a comunicare con lei, le piace molto andare a scuola e sopratutto le piace la matematica e vorrebbe continuare gli studi. Il tempo è tiranno e il momento dei saluti  doloroso ma siamo felici di averla conosciuta e se vorrà continuare gli studi noi ci saremo.

Bento lo incontriamo vicino ad una scuola sostenuta dal CCS poco distante dalla scuola di Helena. Ci riconosce subito, si ricorda delle foto che gli abbiamo mandato  ci corre incontro e ci abbraccia forte, trema come un uccellino, è felice, non gli sembra vero di poterci toccare, abbracciare; ride forte, si tocca la fronte è sorpreso, è un ragazzo estroverso ed espansivo.  Bento parla un buon inglese e questo ci consente di comunicare senza difficoltà. Ha 22 anni e frequenta il 2° anno di fisica, nel 2013 si laureerà ed è molto orgoglioso. Ci vuole far conoscere la sua famiglia e così Pietro e l'animatrice sociale ci accompagnano al villaggio poco distante dal luogo dell'incontro. Vive in una piccola casa di mattoni circondata da una bella siepe e un piccolo giardino tenuto con cura, la sua mamma ci avvolge in un forte abbraccio, è una donna forte, coraggiosa, intelligente, con grande sacrificio ha consentito ai suoi 7 figli di studiare, ha un piccolo orto e vende i suoi prodotti al mercato. Ci lasciamo accanto ad una fiammante bicicletta che  Bento ha scelto con emozione e gioia, l'università è lontana e i chapas (i loro mezzi di trasporto)  costano molto. I saluti sono sempre dolorosi, vorremmo che il tempo si fermasse, Bento ci ha detto una cosa molto bella: "andrò a trovare Helena, ora lei è mia sorella e se avrà bisogno l'aiuterò negli studi". Ciao ragazzi ci vedremo alla festa di laurea di Bento, ciao a tutti gli operatori del CCS e i loro collaboratori, noi non abbiamo mai dubitato di tutti voi, ciao meravigliosa gente del Mozambico meritate un mondo migliore.